PARTECIPAZIONE

Negli ultimi 5 anni a Livorno sono stati realizzati più percorsi partecipativi di tutta la Toscana. Ma possiamo fare di più. Da quando sarò sindaca la partecipazione sarà una delega trasversale a tutti gli assessorati. Ogni misura che interesserà un grande numero di cittadini dovrà prima essere discussa con incontri specifici.

CULTURA

La cultura ha visto una rinascita sostanziale dal 2014 ad oggi, e con altri cinque anni di amministrazione 5 stelle sono certa che diventerà anche un motore di sviluppo economico importante assieme al turismo. Questo percorso passa anche dalla candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2021.

AMBIENTE

Abbiamo già risanato la più importante azienda pubblica del settore che aveva 40 milioni di euro di debiti: AAMPS. Nei prossimi 5 anni investiremo per incrementare della qualità della vita dei cittadini. Tra le tante: Spengimento dell’inceneritore sistemi biologici di purificazione dell’aria.

INNOVAZIONE

Dal progetto per il polo tecnologico all’accordo con ENEA che ha fatto di Livorno un esempio nazionale sul risparmio energetico. Ma vogliamo fare molto di più: dal reddito energetico a quello alimentare, dalla realtà aumentata per rilanciare il turismo ad un portale per la partecipazione.

LAVORO

Tutti sanno che le politiche del lavoro sono tema da governo nazionale, ma grazie agli accordi sui bacini, alla riorganizzazione dei centri per l’impiego e alla nostra. richiesta di far tornare Livorno ad essere un porto franco come nel suo momento di massima espansione possiamo far ripartire il lavoro.

Ciao!

Mi chiamo Stella Sorgente e sono candidata sindaca di Livorno per le amministrative 2019 con il Movimento 5 Stelle.

Sono vicesindaca del Comune di Livorno dal 2014 e mi sono occupata delle seguenti deleghe: Istruzione, Edilizia Scolastica, Pari Opportunità, Politiche Giovanili, Partecipazione, Associazionismo e Rapporti Istituzionali.

Diplomata all’Istituto Mascagni di Livorno all’età di 19 anni con il massimo dei voti e la lode, ho suonato in diverse orchestre in Italia e all’estero, fra le quali l’E.U.Y.O. (European Union Youth Orchestra), l’Orchestra del Festival Pucciniano, l’O.R.T., e l’Orchestra dell’Arena di Verona.

Nel 2002, per l’idoneità conseguita nelle selezioni europee dell’E.U.Y.O, ricevo dall’ex Ministro Giuliano Urbani un diploma con medaglia di bronzo ai benemeriti della scuola, della cultura e dell’arte, controfirmato dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Abilitata all’insegnamento per le classi di concorso A031 e A032 (Educazione Musicale negli Istituti Secondari di II grado e nella scuola media), insegno contrabbasso nei Licei Musicali.

Dal 2010 faccio attività politica nel MoVimento 5 Stelle, occupandomi di tematiche che spaziano dall’ambiente, alle questioni del lavoro, fino a cultura, turismo e scuola.

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GOVERNO BENI COMUNI

Livorno è ripartita, adesso andiamo avanti

Quando si parla di lavoro, come di ogni altro tema sensibile, bisogna partire dai numeri. Altrimenti si fa solo della demagogia. Il tasso di occupazione nella provincia di Livorno è al 63,9% (Istat, 2018), mentre quando siamo entrati in Consiglio comunale nel 2014 era al 62,4%. Quindi è cresciuto, di poco, ma è cresciuto. In parallelo il tasso di disoccupazione era nel 2014 al 8,8% e oggi è al 6,5%, quindi è diminuito sensibilmente. Cosa vuol dire questo? Che stiamo andando meglio. La disoccupazione giovanile però è sempre troppo alta: nel 2014 un livornese su quattro non trovava lavoro, oggi siamo passati ad uno su cinque. Un miglioramento, ma troppo lieve. Dobbiamo andare avanti con passo più spedito e nella giusta direzione presa.

PROPOSTE PRINCIPALI

  • Porto Franco e Sostenibile: l’area portuale e retroportuale di Livorno deve diventare Zona Logistica Semplificata e poi Zona Franca Doganale (già nell’Accordo di Programma 2015), con un programma di riqualificazione del waterfront per l’accesso delle aree di pregio portuali (es. Molo Mediceo) a cittadini e turisti, per sviluppo turistico commerciale. L’intera area dovrà avere un programma integrato per diventare il primo scalo del Mediterraneo alimentato al 100% da energia rinnovabile.
  • Sviluppo e innovazione: 2 milioni subito per PMI e microimprese parte del Polo tecnologico diffuso (green e blue economy) e Polo dell’innovazione agli ex Macelli con fab lab e incubatore d’idee
  • Darsena Europa Light: l’espansione a mare serve se rispetta le norme sull’impatto ambientale e il privato è disposto ad investirvi, ecco perché vogliamo il bando pubblico per trovarlo.
  • Bacini di carenaggio: avanti con questa funzionalità decisiva per il nostro porto.
  • Livorno Porta dello shopping toscano: estensione (o simulazione) dell’area franca, con sgravi ad hoc, per attività commerciali che vendono il made in tuscany, dalla moda all’enogastronomia

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Negli ultimi anni abbiamo lavorato molto su efficienza e trasparenza del bilancio e delle aziende partecipate. Chi c’era prima ci aveva lasciato alcune situazioni disastrose, le abbiamo risanate e convertite in modelli amministrativi. Adesso è il momento del salto di qualità finale.

PRINCIPALI PROPOSTE

  • Col Bilancio trasparente il Bilancio partecipato. Meno evasione, lotta all’elusione grazie a Serpichino = risorse per il bilancio partecipato riservate a progetti di pubblica utilità elaborati e proposti dai cittadini
  • Stessi servizi, stesso personale e miglioramento qualitativo della spesa: vogliamo mantenere il livello dei servizi con il miglioramento qualitativo della spesa ed il livello occupazionale che, a causa di uscite per pensionamenti, prevede concorsi per assunzione di nuovo personale.
  • Meno TARI dopo la fine del concordato AAMPS
  • Fisco Amico: In continuità a quanto già sperimentato, il Comune dovrà acquisire in proprio i dati, risparmiando ai cittadini e alle aziende l’onere delle comunicazioni e delle dichiarazioni. Insisteremo con Fisco Amico (la riscossione bonaria per mezzo di Serpichino, banca dati costantemente aggiornata e potenziata che nel periodo 2014-2018 ha permesso la produzione di  63719 atti di accertamento per totale di € 69.427.000

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Il popolo italiano ha chiesto l’acqua pubblica col referendum 2011, il cui risultato è stato calpestato da centrodestra e centrosinistra. Noi abbiamo posto la ripubblicizzazione del gestore idrico ASA spa come obiettivo del prossimo mandato. Obiettivo realizzabile grazie al virtuosismo della gestione amministrativa guidata dal M5S.

PRINCIPALI PROPOSTE

  • ASA 100% pubblica: il PD la voleva vendere ai privati e continua a parlare di gestore unico regionale, mentre noi la vogliamo 100% pubblica. Per farlo è necessario l’acquisto delle quote detenute dal partner industriale Iren spa pari al 40% del capitale sociale. In concertazione con i comuni della provincia, in attesa dei finanziamenti Regionali e/o Statali, si dovranno riscrivere Statuto e Patto Parasociali al fine di aumentare i poteri di governance aziendali per i soci Comuni. Questo poiché nel 2004 quando l’azienda è stata in parte privatizzata sono stati concessi i poteri di governance al partner industriale.
  • ASA sempre più efficiente e efficace: grazie all’abbattimento del tasso di interesse bancario da circa il 7% al 2%, il nuovo piano degli investimenti da 240 milioni in 13 anni (+170 milioni rispetto al vecchio piano), prevede interventi infrastrutturali, assunzioni tramite selezioni pubbliche, calmierazione tariffe e accelerazione pagamento dei canoni scaduti dei comuni
  • Riqualificazione del sistema dei fossi: realizzare un nuovo ricircolo ed una eventuale depurazione delle acque dei fossi al fine di migliorare la qualità. Intervenire sulla fognatura ed implementare un’importante riqualificazione architettonica per valorizzare le peculiarità del quartiere “la Venezia”;
  • Scuole plastic free: il Comune in collaborazione con il gestore idrico e le scuole finanzierà interventi per fornire il servizio di acqua ad alta qualità, al fine di disincentivare l’utilizzo di acqua nelle bottiglie di plastica in tutte le scuole.

Le politiche del personale rappresentano un settore strategico per l’Amministrazione comunale. Il personale comunale è ancora troppo spesso considerato dai cittadini livornesi che lavorano al di fuori del Comune, come oggetto di pregiudizi e stereotipi che non rendono merito alle molte professionalità che esistono all’interno degli uffici comunali. Compito di un’ Amministrazione che voglia lavorare in modo efficiente e trasparente sarà quello di rendere giustizia a queste persone, valorizzandone i meriti, con la determinazione di obiettivi di performance validi, realmente raggiungibili, ma sfidanti al tempo stesso.

PROPOSTE PRINCIPALI

  • Da “Macchina amministrativa” a “Ecosistema”: vogliamo uscire da questa concezione meccanicistica delle “risorse umane”, tramutando la macchina amministrativa in un ecosistema capace di riflettere, organizzarsi, fare delle scelte e compiere delle azioni che possano essere armoniche fra parte politica e parte tecnica, nel rispetto dei ruoli e nella condivisione di obiettivi di merito che possano condurre al bene comune della nostra città, in modo trasversale e multidisciplinare
  • Condivisione con la più ampia parte del personale comunale, degli obiettivi del PEG-PDO
  • Team building: in questi anni abbiamo sperimentato il metodo U-Lab, proposto dal MIT di Boston. Dobbiamo assolutamente andare avanti con la sperimentazione di queste metodologie, dando attuazione anche a tutte le proposte che hanno fatto dipendenti, funzionari e dirigenti in questi anni. Una di queste è il Wiki-PDO
  • Fabbisogno assuntivo per carichi di lavoro: analisi dei carichi di lavoro e monitoraggio accurato dei singoli settori permetteranno di individuare con precisione il reale fabbisogno assuntivo dell’ente, che deve essere valutato congiuntamente da tutti i settori
  • Rapporto corretto coi sindacati: il rapporto con i sindacati deve essere improntato alla reciproca correttezza e convergenza di macro obiettivi finali: la massima efficacia ed efficienza dell’ente per il bene dei cittadini e modalità di lavoro rispettose dei lavoratori e delle lavoratrici, con valutazioni basate sulla trasparenza degli obiettivi e degli indicatori.

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A livello nazionale Livorno si colloca ai vertici per la spesa pro capite dedicata al sociale. Intendiamo continuare l’operazione di gestione virtuosa delle risorse economiche dei livornesi, ritenendo che il miglioramento di qualsiasi servizio alla persona debba essere pensato e realizzato come il progressivo adattamento tra ciò di cui le persone hanno realmente bisogno e le risorse disponibili.

Le Politiche sociali e di Comunità sono da intendersi come un sistema dinamico in cui le scelte che si compiono cambiano a seconda dei bisogni mutevoli dei cittadini.

PRINCIPALI PROPOSTE

  • Risanamento a blocchi dei condomini ERP e sperimentazione reddito energetico (= bolletta zero)
  • Una casa ERP adeguata agli standard di vita odierni a chi ne ha diritto tramite gruppo di lavoro di lavoro dedicato solo al contenzioso ed al recupero degli alloggi occupati abusivamente o da morosi colpevoli decaduti e ripristino in tempi brevi degli alloggi recuperati e/o restituiti favorendo ove possibile l’autorecupero
  • Assistenza condominiale per anziani in case popolari: un alloggio di servizio da destinare a sede operativa di un’associazione in grado di supportare i condomini anziani presenti negli alloggi ERP
  • Prevenire bisogni e disagi: revisione dei servizi dedicati a minori e famiglie
  • Sperimentazione reddito energetico (= bolletta zero)
  • Istituzione del Pronto Intervento Sociale che si comporterà come un Pronto soccorso in orario di chiusura dei servizi ma centrato solo sugli aspetti sociali
  • Il passaggio dai Centri sociali per anziani ai Centri di comunità polifunzionali
  • Sanità di qualità: Il Nuovo Ospedale di Livorno in Viale Alfieri e il Nuovo distretto sanitario a Fiorentina

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Con l’alluvione del 10 settembre 2017 abbiamo pianto otto vittime che non dimenticheremo mai, abbiamo visto tutta la fragilità del nostro territorio e la capacità di resilienza della città. Ciò che è accaduto ha comportato una enorme mole di lavoro per tutto il Comune di Livorno per uscire dall’emergenza e poter ripartire, e impone una forte riflessione su vari aspetti e un impegno ancora più grande da parte di tutte le istituzioni per il presente ed il futuro.

La Protezione civile del Comune di Livorno è un settore di primaria importanza nella tutela dei nostri concittadini e del nostro territorio, che deve essere migliorato, implementato e perfezionato per essere pronto ad affrontare ogni emergenza.

Il decreto legislativo n° 1 del 2 Gennaio 2018 ha apportato delle modifiche in ambito di protezione civile a livello nazionale e tali modifiche, com’è ovvio, si ripercuotono anche a livello locale. Il Comune di Livorno deve tener conto di questa nuova normativa anche per la redazione del nuovo Piano di Protezione civile comunale che è attualmente in fase di scrittura da parte della NIER Srl (soggetto selezionato a seguito di procedura di gara ad evidenza pubblica). Oltre a questo, il Piano deve recepire il PGRA (Piano di Gestione Rischio Alluvioni).

PROPOSTE PRINCIPALI

  • Previsione e Prevenzione: lo studio e l’identificazione di possibili scenari di rischio delle persone e del territorio, tutte quelle iniziative volte a determinare una riduzione dei danni causati da eventi calamitosi.
  • Percorso partecipato con la cittadinanza ed il coinvolgimento -in primis- del C.A.L. (Comitato Alluvionati Livorno) che affianchi l’attività tecnica della NIER
  • Protezione Civile al centro: ci impegneremo affinché il tema della Protezione civile cittadina venga considerato di assoluta rilevanza e venga creata una “Conferenza permanente sulla Protezione civile” che porti avanti obiettivi di organizzazione comune, resilienza territoriale, autotutela
  • Interventi di messa in sicurezza del territorio post alluvione Dopo i primi stanziamenti da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri per gli interventi di “somma urgenza” e dalla Regione Toscana per i primi interventi di riduzione del rischio residuo, anche grazie al nostro continuo pressing istituzionale, il Decreto “ProteggiItalia”, varato da questo Governo, ha stanziato 68 milioni di euro per la Regione Toscana, specificando che si tratta di risorse anche per la messa in sicurezza del territorio livornese, dopo l’alluvione del 2017. Stimiamo che arrivino circa 53 milioni di euro per interventi di riduzione del rischio residuo (con particolare riferimento al corso del Rio Ardenza e del Rio Maggiore).

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Promuoviamo e ci adoperiamo per una nuova cultura ambientale che giustifichi un consumo e utilizzo consapevole dei beni e del territorio rendendo partecipi i cittadini di un necessario cambiamento epocale per salvaguardare la nostra città e il futuro dei nostri figli. La tutela dell’ambiente e la salute dei cittadini sono una priorità assoluta e come tale è un comune denominatore che necessariamente interessa e si interfaccia ed interconnette con molti argomenti del nostro programma.

PROPOSTE PRINCIPALI

  • Buon porta a porta: più informazione, più passaggi e un’Isola ecologica a quartiere anche mobile (EcoBus)
  • Economia circolare: inceneritore spento entro il 31 dicembre 2021, senza perdita di posti di lavoro, e impianto di trattamento meccanico biologico funzionante. Incentivi alla green economy per aumentare occupazione e sviluppo di qualità
  • Avanti sulle politiche di incentivazione della mobilità sostenibile: bike-car sharing, car pooling, ciclopedonali, aree pedonali, TPL
  • Amianto Zero e miglioramento qualità dell’aria
  • Educazione ambientale nelle scuole di ogni ordine e grado con il supporto di comitati ed associazioni legate alla tutela ambientale
  • Colline livornesi e Calafuria come aree protette: portiamo a conclusione il percorso

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Vogliamo rendere Livorno città animal friendly. I livornesi hanno sviluppato un rapporto speciale con i pets, cani e gatti in particolare e va custodito.

PROPOSTE PRINCIPALI

  • il “Parco degli Animali” con cimitero degli animali domestici, oasi felina, aree agility, sala conferenze adibita a corsi dedicati agli adottanti.
  • Canile municipale a regime: appena il canile municipale sarà pienamente operativo dovrà essere attivata la convenzione con la facoltà di veterinaria dell’Università di Pisa per attivare tirocini ed attività degli studenti nella struttura
  • Potenziare la spiaggia dei cani del Felciaio, trovando una soluzione alternativa per la Lega Navale, in modo da estendere maggiormente l’area dedicata ai cani attrezzandola con servizi dedicati (docce, dog bar)
  • Più aree attrezzate per la sgambatura (la prima a Villa Fabbricotti)
  • Campagne di sterilizzazione e microchippatura volontaria dei gatti
  • Osservatorio per il fenomeno Link attraverso un protocollo con prefettura, questura, forze dell’ordine, associazioni animaliste e centro donna e minori. Il maltrattamento o uccisione di animali è un preciso indicatore di pericolosità sociale

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Una mobilità che guardi al futuro e che sia in linea con le più ambiziose politiche di sostenibilità deve avere come obiettivo primario di garantire il massimo livello di sicurezza a tutti gli utenti della strada, a partire dagli utenti deboli, (rappresentati da pedoni, inclusi disabili, e ciclisti) passando per chi usa scooter, moto ed auto, senza tralasciare chi sulla strada ci lavora ogni giorno, come autisti di bus, autotrasportatori e mezzi delle forze di polizia e di soccorso.
Pertanto occorre proseguire con l’attuazione di progetti di mobilità sostenibile e sicurezza stradale, sfruttando tutti i finanziamenti europei, nazionali e regionali per promuovere una mobilità sostenibile rispettosa dell’ambiente.

PRINCIPALI PROPOSTE

  • Piano Urbano Mobilità Sostenibile (PUMS) partecipato e integrato da una valutazione ambientale strategica, al fine di elaborare un nuovo piano della mobilità
  • Nuovo Piano della Sosta: parcheggi interrati (+600 posti auto nel quinquennio tra Pentagono e aree limitrofe) e raddoppio parcheggio ex ATL (+200 posti), creazione parcheggi di interscambio con altri mezzi di trasporto e infrastrutture per intermodalità (auto-bus-bici-car sharing)
  • Trasporto Pubblico Locale concorrenziale rispetto al trasporto privato tramite interventi strutturali per rendere le attuali LAM effettive Linee ad Alta Mobilità
  • Sottopasso in Piazza Dante al posto del cavalcaferrovia per favorire l’intermodalità tra i vari mezzi (auto/bus/bici) e i collegamenti verso le grandi arterie di comunicazioni extraurbane
  • Parcheggi in via della Cinta Esterna e bus navetta: al fine di riqualificare il centro città (Venezia e Pentagono Buontalenti) liberandolo progressivamente dalle auto;
  • Incremento delle Zone 30 e delle “zone residenziali”: riduzione velocità in ambiti residenziali, specialmente nei quartieri ed in prossimità delle scuole; questo al fine di separare il traffico di attraversamento da quello di distribuzione e di accesso alle zone residenziali, aumentando vivibilità e sicurezza e riducendo i rumori e i rischi

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Una città sempre più vivibile, sempre più resiliente e sempre più bella.

PROPOSTE PRINCIPALI

  • Grandi progetti urbani: Parco della Ceschina, Cisternone, Parco di Via Goito, Nuovo Rivellino, Riqualificazione Sala delle Mescite alle Terme del Corallo, Demolizione Chiccaia, Parco di Via Firenze, Completamento lungomare largo Bella Vista, Porticciolo della Bellana e nuove aree pedonali.
  • Il Nuovo Ospedale in Viale Alfieri, cinque anni di lotta e confronto tecnico per un compromesso ottimale a livello di consumo di suolo e visione urbanistica
  • Sui tavoli regionali e nazionali con ANAS il Lotto “ZERO” Upgrade della Variante Aurelia per avere Romito “Strada Panoramica dei Cavalleggeri: l’obiettivo è quello di trasformarla in strada panoramica restringendo la carreggiata, ridurre la sosta, costruire i parcheggi nella zona delle cave e una pista ciclabile al posto degli attuali parcheggi
  • Sottopasso Terme del Corallo: costruzione di un nuovo sottopasso (ingresso dalla rotatoria di Piazza Dante, passando sotto la stazione, per poi giungere a porta a terra) e demolizione del cavalcavia
  • Rivellino, lo spostamento depuratore: le attività per lo spostamento del depuratore sono già state in parte avviate e ridefiniranno la Venezia quale porta a mare di Livorno
  • Spostamento aziende nocive: stop insediamento vicino alle abitazioni di attività produttive nocive e insalubri, o classificate come tali
  • Manutenzione costa: migliorare e aumentare gli accessi al mare, manutenzione e decoro spiagge libere, manutenzione paramenti, rendere fruibili alla pubblica utilità i moletti esistenti
  • Pianificazione per messa a sistema: dopo il Piano Strutturale avanti con Piano della Costa, Piano per la tutela della salute e l’ambiente, Piano dei fossi e del centro
  • Manutenzione strade: un livello di manutenzione minimo sufficiente per le strade, piste ciclabili e marciapiedi, richiede un investimento di almeno 2.000.000. Sarà un obiettivo specifico quello di investire tutte le risorse introitate con le sanzioni stradali per finanziare interventi di messa in sicurezza delle infrastrutture stradali
  • Vivere il verde: con 1,2 mln gestiamo il verde e con opportune risorse aggiuntive inserite nel Piano del verde arrediamo parchi pubblici e aree con giochi e tavoli da pic-nic. Particolare attenzione in questo senso verrà dedicata, oltre ai parchi più frequentati e storici della città, i quartieri della Leccia e della Scopaia che, durante le camminate di quartiere, sono emersi con forza come “quartieri del verde”

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Vogliamo una città ancora più sicura. Un obiettivo ottenibile proseguendo nel cammino avviato in questi cinque anni.

PROPOSTE PRINCIPALI

  • Videosorveglianza e Presenza: il nuovo sistema di videosorveglianza sarà affiancato alla nostra richiesta di maggiore presenza nelle aree a rischio di forze dell’ordine, senza gravare esclusivamente sulla Polizia Locale, ma cercando sinergie con Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Provinciale;
  • Animazione di quartiere con progetti di sicurezza partecipata: vogliamo proseguire e replicare le positive esperienze create negli ultimi 5 anni nel quartiere Garibaldi
  • Aumento della polizia di prossimità (vigile di quartiere) con la redistribuzione delle unità operative in tre distaccamenti territoriali (es. quartieri nord, centro cittadino, quartieri sud), oltre ai 6 vigili di quartiere già previsti nel piano assuntivo
  • Nuovo Nucleo Speciale Sicurezza Urbana,  attraverso l’assegnazione di nuovi operatori con compiti di esecuzione T.S.O., sfratti ed altre problematiche relative all’Ordine Pubblico, in servizio ordinario rafforzeranno il servizio a piedi in funzione antidegrado ed antitaccheggio su bus e percorsi cittadini, sia in divisa che in borghese

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Parole chiave: sicurezza scolastica, inclusione e partecipazione

La sicurezza nelle scuole è un argomento prioritario per l’Amministrazione comunale, da affrontare con estrema serietà e monitoraggi continui. Durante il primo mandato abbiamo più che raddoppiato gli investimenti comunali sull’edilizia scolastica, messo in piedi un piano di riqualificazione del patrimonio scolastico ed intercettato importanti finanziamenti dallo Stato e dalla Regione. Nell’annualità 2019 siamo arrivati alla cifra record di 15,4 milioni di euro di risorse investite nell’edilizia scolastica fra finanziamenti comunali per manutenzioni ordinarie e straordinarie, finanziamenti statali e regionali.

La scuola deve essere di tutte e di tutti: è necessario potenziare ancora i progetti per disabilità e BES, per l’inclusione degli alunni stranieri, per la prevenzione del disagio giovanile, per l’educazione al genere, per la formazione di una cittadinanza attiva.

La scuola è il primo presidio culturale in cui poter sviluppare una cittadinanza consapevole: le insegnanti, le educatrici, i dirigenti scolastici e le famiglie non devono essere lasciati soli.

PROPOSTE PRINCIPALI

  • Nuova Scuola Dal Borro in Via Bois, con dismissione dell’attuale sede di Via Montebello. In fase di conferma il finanziamento di questo intervento da parte del MIUR per 5 milioni e 90 mila euro. L’edificio da dismettere potrebbe diventare un centro aggregativo per il quartiere;
  • Nuovo Polo scolastico 0/6 anni in Corea: confermato finanziamento da 2 milioni di euro per la sua costruzione con cofinanziamento da parte del bilancio comunale da un milione di euro (inserito nel Piano triennale dei lavori pubblici 2019-2021);
  • Completa riqualificazione con adeguamento antisismico della Scuola d’infanzia Menotti: da effettuarsi durante l’estate 2019. Il progetto è già finanziato con risorse del bilancio comunale. Deve essere eseguito nei tempi stimati;
  • Aggiornamento studio di fattibilità per il nuovo polo scolastico in zona sud (da studio di fattibilità a progetto esecutivo) con cofinanziamento comunale per nuova candidatura sul piano triennale dell’edilizia scolastica (aggiornamento 2019-2021). Occorre portare il progetto ad un livello definitivo al fine di ottenere ulteriore punteggio;
  • Scuole sicure: mantenimento livello stanziamenti manutenzioni ordinarie su bilancio spesa corrente (fra 1,4 e 1,5 milioni di euro l’anno) con costante monitoraggio e delle tempistiche interventi e della spesa;
  • Progettazione per ristrutturazione o costruzione di una struttura che ospiti un centro di cottura pasti di proprietà comunale, al fine di far uscire un bando di concessione improntato su principi di concorrenza, qualità ed efficienza per migliorare la qualità del servizio ed ottimizzare i costi di trasporto;
  • Monitoraggio continuo delle mense scolastiche, con implementazione dei controlli del Comune e da parte di soggetti esterni selezionati dal Comune stesso;
  • Attuazione strategia alimentare (deliberata a seguito del Percorso partecipativo “Salute”): implementazione filiera corta, lotta allo spreco alimentare e laboratorio di cucina gestito in collaborazione con Slow Food presso la sede di Via Caduti del Lavoro)

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I giovani devono essere ascoltati e, subito dopo, devono potersi rendere conto che l’ascolto che abbiamo prestato loro ha prodotto dei risultati concreti. Credo che questo sia il principale obiettivo che ci dobbiamo porre quando parliamo con i giovani. Passeremo subito quindi alle azioni che proponiamo per questo importante ambito di intervento politico.

PRINCIPALI PROPOSTE

  • Più Lavoro. Abbiamo ereditato una situazione nella quale era disoccupato un giovane su quattro, mentre oggi sono meno di uno su cinque. Va bene così? No. Vogliamo che siano ancora meno e, continuando nella direzione di ricerca, sviluppo e innovazione, insieme al radicamento dello slancio turistico culturale che vogliamo consolidare con Livorno Capitale italiana della cultura 2021 
  • Proseguire e potenziare il progetto “Operatori di strada”, continuando il monitoraggio nelle zone di aggregazione giovanile spontanea, riuscendo a mettere in campo progetti concreti che possano dare risposte altrettanto fattive alle proposte dei giovani intercettati.
  • A Livorno un Centro di Protagonismo giovanile su modello dell’esperienza torinese, gestito integralmente da associazioni giovanili
  • Il Cisternino deve diventare anche un luogo di libero ritrovo per i giovani. I suoi spazi devono essere usati per la partecipazione in senso lato, ma occorre valorizzare le attività giovanili svolte in questi meravigliosi e rinnovati spazi.
  • Incentivare l’azione del Tavolo Giovani comunale che è stato integrato con ulteriori associazioni
  • Più diffusione dei bandi e delle iniziative di GiovaniSì della Regione Toscana, con appositi eventi organizzati sul territorio (soprattutto presso il Cisternino di città)
  • Incentivi, sgravi per favorire la nascita di nuove attività finalizzate all’intrattenimento giovanile di qualità
  • Organizzazione di più incontri di “guida all’ascolto” dei vari generi musicali, iniziando da quelli più segnalati nelle uscite degli operatori di strada (per esempio la Trap e la Techno) al fine di aumentare la cultura musicale di base dei giovani e l’attenzione all’ascolto

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Il quinquennio 2014-19, caratterizzato dalla giunta pentastellata, ha dimostrato che, pur tra le tante oggettive difficoltà, una per tutte la mancanza di fondi strutturali, si può fare buona politica riguardo le Pari Opportunità.

Nel percorso intrapreso in questi anni si è scelto decisamente di implementare il supporto fornito al Centro Antiviolenza cittadino verso i soggetti deboli e maltrattati.

Il continuo confronto con le associazioni LGBT ha consentito altresì di mettere le basi per la costituzione di un Tavolo Permanente e di valutare, in accordo coi soggetti interessati, un Consultorio per i Diritti degli Omosessuali.

PROPOSTE PRINCIPALI

  • implementare le reti antiviolenza cittadina e provinciale, e consolidare e  potenziare i servizi di sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli tramite specifici progetti e in particolare
  • eventi ciclici specifici finalizzati alla sensibilizzazione della cittadinanza sulle donne vittime di violenza e le politiche LGBTQI+, nel solco di quanto già promosso in questi primi 5 anni di mandato
  • consolidare il tavolo permanente con il Coordinamento Livorno Rainbow, per la condivisione di politiche LGBTQI+ e per la promozione e tutela dei diritti nei diversi aspetti della vita sociale, culturale e lavorativa
  • tavolo permanente contro le discriminazioni razziali per studiare azioni, eventi e manifestazioni che contrastino ogni forma di razzismo
  • prevenzione e contrasto al fenomeno del cyberbullismo

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I livornesi vivono lo Sport con grande passione 365 giorni l’anno; la città infatti vanta più di 554 medaglie olimpiche, mondiali ed europee, terza provincia d’Italia nella classifica del Sole24Ore per l’indice di sportività nel 2018.
Livorno vanta un gran numero di società, un capitale umano, fatto di dirigenti, tecnici, preparatori, che contribuisce alla crescita personale e umana di tanti atleti e di tante atlete, con ricadute estremamente positive per il tessuto sociale cittadino.
Ma lo Sport potrebbe significare ben più di questo: studi di ANCI/CONI stimano che, nel nostro paese, il “giro d’affari” attorno al movimento sportivo valga oggi l’1,6% del PIL, sotto la media europea stimata attorno al 2,12%, dati entrambi comunque in continua crescita.

Lo Sport rappresenta, per la nostra città, una grande opportunità anche dal punto di vista economico e lavorativo: il gran numero di eventi sportivi che vi vengono organizzati, già oggi rappresentano una fondamentale promozione turistica.

PROPOSTE PRINCIPALI

  • La Fondazione dello Sport. Il complesso degli impianti sportivi comunali è un bene comune fondamentale per Livorno che necessita di interventi importanti e conseguentemente di ingenti risorse pubbliche e private per poter rispondere alle esigenze e al dinamismo del mondo sportivo livornese. Se la gestione diretta non è sostenibile né praticabile, anche alla luce del decreto Madia, la strada da scegliere è la costituzione di una fondazione di scopo promossa dallo stesso Comune di Livorno, quale Socio Originario che, attraverso una manifestazione di interessi, vada ad individuare altri soggetti (enti pubblici, società sportive e soggetti privati) quali soci sostenitori, soci istituzionali, soci partecipanti e soci partecipanti a progetti speciali. Obiettivo: ridisegnare la gestione degli impianti (che resteranno per sempre patrimonio indisponibile del Comune) e la promozione sportiva.
  • Cittadella dello Sport: il percorso, iniziato da questa amministrazione per l’area Cittadella dello Sport, punta al revamping di impianti che necessitano di interventi strutturali non più rimandabili (Stadio, Campo Scuola, PalaMacchia) attraverso il ricorso di metodologie moderne di finanziamento alla cosiddetta finanza di progetto e superare le criticità emerse a seguito dell’alluvione del settembre 2017 per alcune aree del campo scuola e dello Stadio
  • Museo dello Sport: il movimento sportivo cittadino richiede da tempo la realizzazione di un Museo dello Sport per valorizzare questa eccellenza cittadina. Un percorso che veda la futura Fondazione dello Sport al centro, e coinvolga Fondazione Livorno, Regione, Coni, Sport & Salute, Consulta dello Sport. Fondamentale individuare un immobile comunale, possibilmente nei pressi delle strutture del polo museale cittadino (Villa Mimbelli e Museo della Città).
  • Sport Disabile: lo Sportello Informhabile, recentemente istituito a seguito del protocollo sottoscritto assieme da Comitato Italiano Paralimpico e Comune di Livorno, contribuirà all’incontro tra le esigenze dei disabili e delle famiglie e le società sportive paralimpiche e Special Olympics. Nel 2017 la Giunta Comunale ha istituito uno specifico capitolo di bilancio sulla promozione sportiva disabile, un capitolo che è necessario incrementare oltre a istituire due eventi sportivo istituzionali paralimpici e special (vedi grandi eventi);
  • Potenziamento Grandi Eventi: Gioco Sport, la Settimana Velica, le Gare Remiere e la Half Marathon, che dovrà essere potenziata “istituzionalizzando” il torneo “Mussi Lombardi Femiano”, che da 2 anni richiama nella nostra città i principali campioni del nuoto, oltre che lavorare assieme a Comitato Italiano Paralimpico e Special Olympics a eventi dedicati per lo sport per disabili. In futuro sarà la Fondazione per lo Sport ad occuparsi di gestire per l’Amministrazione tali eventi

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Livorno “Porta della Toscana”

Oltre all’aumento delle presenze in città dovute agli eventi locali che in questi ultimi anni sono stati maggiormente valorizzati (Effetto Venezia, Cacciucco Pride, Settimana velica, Il senso del ridicolo, etc.), dobbiamo rendere Livorno un’attrazione e non un luogo dove i turisti sbarcano dalle navi da crociera per recarsi nelle città vicine, ovvero arrivano a Livorno solo per imbarcarsi per le isole o visitare le città d’arte toscane.

Le principali azioni strategiche devono mirare a mettere in evidenza l’originalità della città: una città capace di candidarsi a tutto diritto a Capitale Italiana della Cultura 2021.

PROPOSTE PRINCIPALI

  • il brand Livorno: la città dovrà essere rappresentata sul mercato nazionale ed internazionale con un “brand” univoco e riconoscibile. La definizione del nuovo “brand” della città avverrà attraverso un percorso di “branding policy” partecipata
  • Livorno Capitale italiana della cultura 2021: da Modigliani 2020 all’esplosione dei festival esistenti (Scenari di Quartiere, Cacciucco Pride, il Senso del Ridicolo …) fino alla valorizzazione del polo museale e la rete di progetti e idee lanciate col bando da 500mila euro, il percorso avrà grande capacità di richiamo del turismo culturale
  • Sostegno al Turismo emergente: dalle aree di sosta per camper e divulgazione del turismo emergente: bike, sentieristica, camper, turismo LGBTQ, turismo naturista;
  • Nuovi percorsi, pedonali o ciclabili, come ad esempio quello dell’Acquedotto Leopoldino che andrà riqualificato e messo in sicurezza e la Via dei Navicelli Greenway “Slow”, nella RET Rete Escursionistica Toscana, L.17/98, quale “variante” e bretella di collegamento con la via Francigena Europea

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La rinascita culturale di Livorno è incastonata all’interno di un triangolo d’oro: dal Teatro Goldoni, al Museo Fattori al Museo della Città. Il patrimonio culturale della città va comunque ben oltre.

E’ necessario un grande progetto di recupero degli spazi destinati alla cultura: attraverso mappatura, individuazione, ristrutturazione e consegna di strutture alla città per una gestione diretta da parte dei cittadini e degli artisti al fine di facilitare l’aggregazione spontanea, il senso di appartenenza al territorio e alla comunità e la creazione di nuove opportunità.

PROPOSTE PRINCIPALI

  • Livorno Capitale Italiana della Cultura 2021: riscriviamo le Livornine 5.0 e ricreiamo il porto franco dei beni, delle persone e delle idee di valore
  • Il museo diffuso: dobbiamo andare oltre il polo museale costituito da Museo della Città – Luogo Pio Arte contemporanea e il Museo Fattori. Livorno gode di tantissime strutture affascinanti apparentemente scollegate tra loro. Per valorizzare al massimo il patrimonio artistico della città è necessario promuovere il concetto di “Museo diffuso”, creando una rete tra i musei comunali e le altre istituzioni che gestiscono il patrimonio culturale, come ad esempio il museo di Storia Naturale (gestito dalla Provincia), la Fortezza Vecchia e i Magazzini delle Imbarcazioni storiche (gestito dall’Autorità Portuale), la Fortezza Nuova, il Museo Diocesano e il Museo ebraico.
  • Residenze di artisti. In accordo con la sua storia e la sua tradizione, Livorno deve tornare ad essere “la città dell’accoglienza” diventando una città europea delle residenze per artisti che si sentiranno accolti a Livorno portando così nella nostra città, la loro intelligenza, creatività, interazione con gli artisti del territorio, possibili progetti di formazione nelle scuole e gemellaggi artistici.
  • Livorno città del teatro di narrazione. Continueremo a dare massimo sostegno a tutte le realtà teatrali rinforzando il ruolo del Tavolo del Teatro e soprattutto ai teatri di quartiere che sono validi presidi contro il degrado.
  • Grandi Eventi: Modigliani 2020 e la nascita del Festival Mascagni

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Vogliamo un concreto e profondo sviluppo della Partecipazione democratica a Livorno e del principio di sussidiarietà.

Le forme e i metodi della democrazia partecipativa affiancano e non sostituiscono quelli della democrazia rappresentativa e della democrazia diretta. Questi tre approcci, cioè quello rappresentativo, quello partecipativo e quello diretto, opportunamente miscelati e resi sinergici, potranno aiutare ad avvicinare il più possibile i cittadini per fornire un contributo attivo e costruttivo nei riguardi delle molteplici e spesso complesse scelte che il governo cittadino deve affrontare continuamente.

PROPOSTE PRINCIPALI

  • Opere pubbliche e democrazia partecipativa: percorsi partecipativi obbligatori su opere pubbliche comunali con investimento superiore a soglia decisa dal Consiglio Comunale
  • Pianificazione partecipata e democrazia diretta: partecipazione su tutti gli atti di Pianificazione più cruciale (es. Piano di Protezione Civile, Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) e referendum sulle idee più forti emerse (es. Consultazione popolare sulla pedonalizzazione di Via Grande)
  • Introduzione dei Consigli di quartiere, con una sperimentazione da attuarsi al termine della ricerca-azione avviata con una Convenzione fra Comune di Livorno e Università di Pisa- Dipartimento di Scienze Politiche sull’esperienza e gli esiti del percorso partecipativo Q.U.E.S. – Quartieri Uniti ed Ecosolidali;
  • Attuazione della Strategia alimentare di Livorno e delle attività del Consiglio del Cibo cittadino, nati a seguito del percorso partecipativo “SALUTE”
  • Amministrazione condivisa dei beni comuni: moltiplicare i Patti di Collaborazione (9 al momento) per favorire la cittadinanza attiva, l’impegno e il decoro
  • Sicurezza partecipata e riqualificazione dei quartieri. Il nostro modello di riferimento è l’ampio e articolato lavoro svolto nel e per il quartiere Garibaldi: forte alleanza fra istituzioni, commercianti, residenti e associazioni di categoria, culturali e sociali; bandi per l’animazione del quartiere e per contributi a proprietari dei fondi sfitti o alle imprese per progetti “pop up”; applicazione strumenti previsti dal Regolamento di Polizia Urbana in merito a divieti vendita e consumo di alcolici, laddove necessario; agevolazioni e facilitazioni per le imprese, con adeguati strumenti regolamentari.

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La nostra città grazie all’amministrazione attuale si candiderà a Capitale Italiana della Cultura 2021.

Tema. Le Livornine del 21esimo secolo quindi il Porto Franco 5.0.

Vogliamo attualizzare la grande intuizione politica che permise la nascita della nostra città attraverso un’alchimia quanto mai vincente: costruire e far sviluppare la comunità attraverso la convivenza pacifica tra le culture e il libero commercio, in una cornice di sicurezza e legalità poiché Livorno era un importante avamposto militare.

Il percorso verso Livorno Capitale italiana della cultura 2021, già iniziato con questa amministrazione che ha deciso di destinare un contributo pubblico consistente di 500mila euro dell’avanzo di amministrazione, deve continuare nell’interesse di tutta la città.

Il rapporto profondo tra porto e città, così come la sfida sempre più vincente della Livorno turistica, nonché la forza dissacrante e libertaria della nostra livornesità sono carte vincenti. Dalla musica, alla robotica, passando per il teatro, la satira e lo sport, Livorno dà l’opportunità di esprimersi liberamente e coltivare il proprio talento. Lo ha sempre fatto con spirito irriverente e in avversione ad ogni potere che possa limitare la libertà.

PRINCIPALI PROGETTI IN CANTIERE

  • Raccolta di idee Livornine 5.0
  • Porto Franco 2021
  • Rafforzamento Festival ed Eventi clou (Scenari di Quartiere, Cacciucco Pride, Senso del Ridicolo, Effetto Venezia)
  • Modigliani 2020
  • 1921-2021 A cento anni dalla nascita del PCI
  • Festival Mascagni
  • Fabbrica dell’aria
  • Livorno Porta dello Shopping made in tuscany
  • I Fossi balenabili
  • Riapertura Sala delle Mescite delle Terme del Corallo
  • Ex Domenicani sede del nuovo Archivio unico cittadino con restauro per fruizione pubblica della cella di Sandro Pertini

UN GRANDE PIANO INNOVATIVO PER L’ECONOMIA PORTUALE LIVORNESE UN IMPERATIVO: RICUCIRE FORBICE TRA ECONOMIA PORTUALE E CITTADINA

Dopo la recente firma per lo scavalco ferroviario, segno dell’attenzione del ministro Toninelli su Livorno, è il momento di rilanciare un grande piano per l’economia portuale livornese. In modo che l’amministrazione comunale sia in grado, per il settore vitale dell’economia cittadina, di rispondere alle sfide che ci attendono per gli anni ’20. PRIMO ELEMENTO: COSTRUIRE

A NOI I FATTI, A VOI LE PROMESSE

Quello di domenica 26 maggio non è un referendum sugli stalli blu o sul porta a porta. Domenica si vota per un progetto. C’è chi ha costruito un libro dei sogni e lo ha chiamato programma. C’è chi ha deciso di copiare di sana pianta il programma del M5S di 5 anni fa. E poi

Apertura

Oggi ho presentato i primi tre componenti della mia futura giunta confermando le deleghe di bilancio e partecipate, cultura e sociale: gli assessori Valentina Montanelli, Francesco Belais, Leonardo Apolloni. Per tutte le altre deleghe ho deciso che apriremo alla città. Vogliamo creare una sana competizione per chi vuole continuare a portare avanti il cambiamento insieme

Livorno +sana

Domani ci farà visita Salvatore Micillo. Una visita molto gradita. Salvatore sarà accompagnato da Riccardo Ricciardi, deputato m5s della Commissione Ambiente, e devo dire la verità: quando ci hanno chiesto dove li volevamo portare abbiamo pensato subito a due posti chiave. Il primo è l’enorme area ENI che sappiamo necessiterà di un’ingente operazione di bonifica.